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mercoledì, 01 luglio 2009

speculazioni

Pattern o figurazioni ottenute da specularità di una figura casuale
da figura
Sequenza 03














pattern
pattern-n-rid






















da figura

Sequ01













PATTERN
pat-c1-rid
E poi, notoriamente vengono anche bei mostri alla Roszach. Eccone uno a 4 teste e con un bel po' di occhi :

mostriciattolo 4 teste(non sono impazzito, è colpa del post sottostante)


 
postato da: Aragonbiz alle ore 18:47 | link | commenti (6)
categorie: design, umorismo, svolazzi
martedì, 30 giugno 2009

Noterella sulla simmetria

skizzettIeri, pendolarmente in treno, ho letto il vecchio "Il linguaggio moderno dell'architettura" di Bruno Zevi. Ho letto molto di Zevi in passato, non questo, ma non ho avuto sorprese, in quanto di Z. si può dire quanto dicevano un tempo gli studenti del DAMS di Eco ("è l'uomo con più dialettica del mondo, infatti ha scritto tanti  libri dicendo sempre la stessa cosa").

Non vale la pena, è ovvio, confutare puntualmente le tesi contenute in quel libro. Sono palesemente fuori da ogni argomentazione ragionevole. Però vorrei prendere qualche appunto, prendendo spunto da lui, alcune note sulla simmetria con particolare riguardo alla progettazione ed alla figurazione.

********

Bruno Zevi, in quello scritto, individuò nella asimmetria una delle sette regole della architettura moderna (lui le chiamava astutamente "invarianti" per non dire "regole"): "La simmetria è una invariante del classicismo. Dunque l'asimmetria lo è del linguaggio moderno". E io lo fossi, modestamente, direbbe Totò. Ma non stiamo qui a sbertucciare lo Zevi, RIP.
La prima cosa che però pensiamo è: ma accidenti, la figura umana ha un asse di simmetria! Una certa simmetria non è soltanto "schizofrenia conformista", "spreco economico + conformismo intellettuale", "passività o, in termini freudiani, omosessualità" (sic), "sintomo particolare, macroscopico, di un tumore proliferato capillarmente, le cui metastasi sono infinite" e via delirando more Zevii.

Poichè la figura umana ha un asse di simmetria, essa non può essere nemmeno soltanto un aspetto meramente d'abitudine figurativa; qualcosa che ritroviamo spesso in natura in genere; è qualcosa che è connaturato, interno, ad un nostro modo di essere.

Ma ecco: Zevi era tanto più totalitario e folle nel suo odio incondizionato per la simmetria, quanto egli, erroneamente, aveva una concezione totalitaria di questo dato. Perchè la simmetria non è una "legge" incondizionata, checchè qualche esponente della Beaux art possa averne pensato. Mi è sovvenuto un brano di Chersterton:

"Quello che ci turba in questo mondo non è che sia un mondo irragionevole e nemmeno ragionevole; quello che ci turba è generalmente che sia un mondo quasi ragionevole ma non completamente. La vita non è illogica; ma è una trappola per i logici. (…) 

Dò un esempio grossolano di ciò che voglio dire: supponete che qualche matematico venga dalla luna a fare dei calcoli sul corpo umano: egli vedrebbe subito che l’essenziale caratteristica di questo è di essere duplice. Un uomo è due uomini, dei quali quello di destra somiglia esattamente a quello di sinistra. Visto che c’è un braccio a destra e uno a sinistra, una gamba a destra e una a sinistra, egli potrebbe andare più in là e troverebbe ancora da entrambe le parti lo stesso numero di dita e poi due occhi, due orecchi, due narici e perfino due lobi cerebrali. Prenderebbe questa per una legge e, trovando un cuore da una parte, ne dedurrebbe che c’è un altro cuore dall’altra. Proprio allora, quando egli si crederebbe sicuro di essere nel giusto, sarebbe in errore."

Ecco: Zevi non tollerava che, adottando in maniera implacabile la simmetria nella composizione architettonica, ne conseguissero errori, storture. Se un errore c'è, allora è tutto sbagliato. Tutto dev'essere asimmetrico. E invece no ... è proprio adottando in modo implacabile la simmetria, o in modo implacabile il suo contrario, che si sbaglia.

"La vita non è illogica; ma è una trappola per i logici.".

staffarda001-col

**************

Breve digressione per profani della architettura sul significato di simmetria.

Posso assicurare che tuttora, presso gli architetti, esiste un tabù piuttosto opposto e speculare a quello che si immagina avessero gli accademici paleo-moderni. Se uno disegna qualcosa con un asse di simmetria, tende certamente a vergognarsi e a cambiare schema, questo è assodato.

Il fatto è che la simmetria - lo dice l'etimologia stessa - non dovrebbe designare semplicemente specularità. In realtà, l'identificazione fra simmetria e specularità è qualcosa di prettamente moderno. Altrimenti, non si spiegherebbe per quale motivo Francesco Milizia, nella seconda metà del '700 in Principii di Architettura civile, diede con la massima tranquillità la seguente definizione di simmetria : "La simmetria è una proporzionata quantità di misura, che le parti debbono avere fra loro, e col tutto.
Che un portone per esempio abbia la sua altezza proporzionata alla sua larghezza, e che queste sue dimensioni sietio proporzionate alla grandezza di tutto l' edifizio, questo è quello, che forma la simmetria. Dunque la simmetria vale lo stesso, che la proporzione
." (si può leggere, e anche scaricare tutto il trattato del Milizia
qui)
E' anche curioso, per molti aspetti, che il neoclassico Milizia, in quel capitolo dedicato alla simmetria, sia privo di granitiche certezze, diversamente da Zevi, che nel suo capitolo dedicato alla asimmetria non sembra sfiorato da dubbio alcuno, specie quando lancia anatemi. Ad esempio, Milizia nega che sia necessaria l'esattezza matematica nelle proporzioni, che potrebbero nella realtà persino rivelarsi dannose. Dopo aver rilevato che la vista è ben più tollerante dell'udito nell'accettare inesattezze nelle misure fra le parti, arriva anche ad affermare : " ...
qualsisia attacco alle proporzioni armoniche o di qualunque altra specie è irragionevole, perché quello, che è realmente in una perfetta armonia, produrrà in apparenza la più disarmonica discordanza.
In fatti nei più stimati avanzi dell' antichità , che sono tanto armoniosi alla vista, quale armonia, o semplicità di relazioni si trova nella realtà delle loro parti? Quasi niuna. All'incontro le opere de' moderni hanno tutta l'esattezza delle relazioni reali, e frattanto non producono all'occhio un effetto molto grato."
  

Milizia osserva, molto sensatamente, che la bellezza delle proporzioni (simmetria) in architettura non è qualcosa di astratto, ma dipende dalla percezione e dai punti di vista che le persone ne hanno.

(continua, in qualche modo, qui)

 - Illustrazioni:

1) schizzetti dal treno leggendo Zevi con posacenere magrebino ad un solo asse di simmetria.

2) Pianta della chiesa dell'Abbazia di Staffarda, vicino Saluzzo (CN) dal rilievo di Schomann 1958, con colorazione delle parti murarie. Le fortissime dissimmetrie fra i pilastri di sinistra e destra della navata, chiaramente intenzionali ma più evidenti in disegno che nella realtà (vedi foto navata), costituiscono un enigma.

postato da: Aragonbiz alle ore 07:10 | link | commenti (5)
categorie: architettura, arte, design, 900 da abbattere, 900 da salvare
giovedì, 25 giugno 2009

bof

Non ho più tanta voglia di scrivere. Del resto, so così poco.
Butto lì una foto di Venezia tipica, forse non stereotipa
una veneziaQual è il legame fra questa foto e la mia non voglia di continuare a comunicare in rete? Bof ?
postato da: Aragonbiz alle ore 12:00 | link | commenti (13)
categorie: paesaggio, vita quotidiana, pensierini
mercoledì, 24 giugno 2009

Banderuolas

" ... penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico"

firmato : Augusto Minzolini (attuale direttore del TG1), 1994 tratto da qui e scovato da L'Apota (esempio di rara onestà intellettuale, dato che nella circostanza odierne difende le scelte attuali di Minzolini).
domenica, 21 giugno 2009

Tendenze (a mò di Jena)

Solo 11,3% di votanti ai primi due referendum dopo la prima giornata.  Il presidente del Comitato promotore per i referendum, Giovanni Guzzetta denuncia intimidazioni ai seggi e si dichiara pronto al martirio.

postato da: Aragonbiz alle ore 20:33 | link | commenti (3)
categorie: satira
sabato, 20 giugno 2009

Vorrei capire

Vorrei capire perchè dovrei, come come fanno tutti i nostri giornali, dare per scontato che il 30% dei voti in Iran siano stati "brogliati", in base alle affermazioni dei perdenti alle elezioni.

Vorrei capire perchè, se qualcuno brucia cassonetti e rompe vetrine da noi è un criminale che va mazzuolato, ed in Iran, sempre secondo le stesse persone, devono aprirgli le porte del palazzo governativo.

Vorrei capire perchè tutti i nostri giornali fanno così da una settimana, senza "se nè ma".

L'incertezza della politica iraniana con a fronte le certezze assolute basate su assunti indimostrati dei nostri giornali è tale da farmi venire un dubbio: non è che siamo noi, a vivere in un regime?

 

postato da: Aragonbiz alle ore 17:36 | link | commenti (16)
categorie: pensierini, pregiudizi e vulgate
mercoledì, 17 giugno 2009

Allestimento emozionale

Leggo questo articolo dai toni allarmati e mi colpisce un particolare: dice Mario Resca (dice l'articolo  "appena nominato diretto­re generale per la valorizzazione dei Beni culturali (ma bisogna dargli ri­sorse e sostegno)")
"A Brera  l’allestimento è inadeguato, non è narrativo, emozionale: il 'Cristo morto' di Mantegna è messo tra al­tre opere; bisogna aumentare i visi­tatori e si può fare dando vita a una fondazione pubblica e privata che gestisca il complesso senza esauto­rare la sovrintendenza»."

Allestimento narrativo, emozionale. ... mah
Non lo so. So solo, che in quel corridoio di Brera, di recente, complice il fatto che gran parte dei visitatori erano concentrati su un'altra sala (ove, con "allestimento emozionale", erano poste a confronto le due cene d'Emmaus di Caravaggio), ho avuto "emozioni" e gioia enormi.
Non solo davanti al Cristo morto di Mantegna, ma anche proprio lì accanto (altare di San Luca, sempre da Mantegna, che da riproduzione non si può avere idea), e lì vicinissimo, dall'altro lato, davanti alla "Disputa di Santo Stefano" (Victor Carpatius finxit), qui sotto con illustrazione tratta qui (larghezza, 172 cm).
Tutto in pochi mq, in una sorta di corridoio. Come se niente fosse, capolavori a ripetizione e tu, come un pugile scarso preso di sopresa e messo a knock out (sinistro, destro, altro sinistro, uppercut ... al tappeto!). Mi pare già abbastanza emozionale, per quanto mi riguarda.

Allestimento poco emozionale? E chi se ne frega. Non cerco emozioni dall'allestimento, se ho Mantegna, Carpaccio, e tanti altri artisti "emozionanti" (da rivedere, in altre "riprese", perchè dal "tappeto" non ti eri rialzato). Tutto ciò che temo da un allestimento è che voglia frapporsi nel mio contatto diretto e semplice con l'opera.
Ed ho la nettissima sensazione che "allestimenti emozionali" "fondazioni pubbliche e private di gestione" volute da "direttori generali per la valorizzazione" servano solo alle "emozioni di cassa" e al "ritorno d'immagine".


Carpaccio disputa di Santo Stefano
postato da: Aragonbiz alle ore 15:18 | link | commenti (12)
categorie: arte, pensierini, d-istruzione di massa
sabato, 13 giugno 2009

Per fine settimana

"Come sempre i maggiori avvenimenti non fanno, per così dire, rumore ..."

(Fernand Braudel, da "Filippo II", in Scritti sulla storia" edito da Bompiani)

postato da: Aragonbiz alle ore 06:54 | link | commenti (3)
categorie: vita quotidiana, idee
mercoledì, 10 giugno 2009

Scelte di tempo e di gusto

magic italyDopo le elezioni, ufficiale la notizia della vendita di Kaka, anche se era ormai il segreto di pulcinella, tanto che Berlusconi l'ha segnalata come prima causa della flessione elettorale del suo partito. (e chissà, che non abbia ragione?)

E, last but not least, preannunciato per domani l'ennesimo decreto legge a blindare le norme che renderanno - a parere di moltissimi giuristi e della ANM (quel branco di lazzaroni) - difficilmente praticabile l'uso delle intercettazioni per le indagini. Se il decreto è a tutela dei cittadini, perchè non è stato fatto prima delle elezioni? Ma no, dai, non è bene, tanto c'era già da ragionare sulla minchia di Topolanek.
In mezzo, ci mettiamo pure la visita di Gheddafi. Così, per dar da mangiare alle "anime belle" della sinistra-sushi che strilleranno allo scandalo per la sua accoglienza. Così il decreto intercettazioni passerà più inosservato.

Il silenzio è d'oro. Al telefono, varrà la regola contraria. La benzina va di nuovo ad aumentare e il tempo è denaro.

Illustrazione: il logo - di gusto finissimo secondo il tipico stile della coalizione di governo - scelto da Michela Brambilla per promuovere l'immagine dell'Italia. (notizia letta qui)
Magic Italy. Wow!

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Link:
- Scheda sul DL della APCOM (quella di alcuni giornali non è sufficientemente chiara)
- Comunicato della ANM.
postato da: Aragonbiz alle ore 12:13 | link | commenti (19)
categorie: satira, democrazia in italia
lunedì, 08 giugno 2009

Il dato bruto: molto rumore per nulla

Elezioni europee 2009 in Italia

Prendiamo come riferimento le politiche dello scorso anno, il risultato bruto è:
- PDL+Lega: - 1,3%
- UDC: + 0,9%
- PD,IDV,radicali: - 1,0%
- PRC+SL : + 3,4%
- Destra Storace : -0,2%

Prescindendo da questioni strettamente politiche, ed esaminando invece unicamente l'orientamento politico dell'elettorato, direi:
1) Non ci sono cambiamenti di rilievo
2) attraverso il gioco dei travasi e dell'orientamento della astensione, si registra un leggero spostamento a sinistra. (PDL->UDC; PD->PRC-SL).

Questo a prescindere da considerazioni appunto strettamente politiche : alcuni temi
- disgregazione delle forze di "opposizione di governo" e di sinistra
- tenuta sostanziale della maggioranza (che in realtà è una vittoria, clamorosa se si pensa agli scandali che avrebbero, in un paese normale, determinato una "legnata")
- aumento dell'astensionismo.
ecc.

********
Il confronto rispetto alle politiche 2008 non era gradito al TG5 (di chi è già, quella televisione?), come si vede da questo "fuori onda".  Forse, per questo il confronto con le politiche piaceva a me ...


Tratto da "Fuorionda news"
postato da: Aragonbiz alle ore 07:49 | link | commenti (5)
categorie: democrazia in italia